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Palermo in bici d'inverno.

Stamattina c'era una giornata stupenda, quasi primaverile. Mi sono deciso ad andare in centro pedalando. Era da settembre che dovevo registrare il cambio per farlo funzionare al meglio, purtroppo avevo dimenticato il particolare così mi sono fatto un'oretta di pedalata sferragliando e facendo " abbili " con un cambio semi-automatico. Come detto c'era un bel sole e ci sono pochi metodi come la bici per godersi una città. Il problema come in estate o in primavera non è la città in sè, ma i cittadini armati di automobile che ti trattano come un bersaglio da luna-park . Via libertà ha la giusta pendenza per farsi attraversare con poca fatica, e con due pedalate si è già al massimo, inteso come teatro. Se d'estate il palermitano che ti vede in bici in città ti guarda con stupore, maraviglia e sufficienza, d'inverno ti guarda come se avesse visto jabba the hutt fare il bidè in via maqueda.

Pericolo mortale.

Grazie all'assistenza di gaetano ho finalmente preso l'sh. Sul libretto di istruzioni leggo: PERICOLO Se non vi attenete alle istruzioni, POTRESTE MORIRE o riportare LESIONI GRAVI. ATTENZIONE Se non vi attenete alle istruzioni, POTRESTE MORIRE o riportare LESIONI GRAVI. AVVERTENZA Se non vi attenete alle istruzioni, POTRESTE riportare LESIONI GRAVI.

Abbasso il mercatino.

Palermo è invasa dai mercatini rionali, in un dato giorno della settimana diverso da quartiere a quartiere, una zona viene destinata a suk modello panormita. Anche oggi come ogni mercoledi devo parcheggiare la mia auto a qualche chilometro da casa, perchè come ogni mercoledi domani sarà giovedi e sotto casa mia si tiene il mercatino settimanale e l'intera zona diventa zona rimozione.

Grazie a dio sono ateo.

Credevo di essere immune da pulsioni assolutiste ed integraliste, del tipo io sono il depositario della verità e il resto del mondo deve assoggettarsi al mio credo. Ebbene ho scoperto con terrore che in me alberga un piccolo torquemada. Durante il pranzo di natale, c. ha bloccato la prima forchettata, dicendo che avrebbe voluto dire una preghiera, la mia coscienza atea avrebbe voluto volentieri farne a meno, ma natale come noto non è certo una "ricorrenza atea". Durante la preghiera c. ha nominato più e più volte dio chiamandolo signore e dandogli del tu. La cosa mi ha stupito ed infastidito per varie ragioni, intanto perchè era la prima volta che c. si mostrava come credente e poi perchè il tono della preghiera era assoluto ma fondamentalmente perchè mi sono reso conto che avrei voluto che c. fosse atea come me, che il mondo fosse più piatto e monocromatico, insomma avrei voluto essere per qualche istante il grande inquisitore e obbligare il resto del pianeta a pensarla come...

Buoni propositi per l'anno prossimo.

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