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Cuore di madre.

Ho terminato di leggere "cuore di madre" di roberto alaimo, è stato un pugno nello stomaco. Dall'inizio del libro si intuiscono due cose, primo non è un libro banalmente alla agatha cristie, secondo è un libro tragicamente siciliano. Mi chiedo se il cliente che verso la fine del libro entra nella "bottega" sia hitchcockiamente lo stesso alajmo.

Din.

Ieri durante un momento topico della cerimonia di battesimo, mentre non si sentiva volare una mosca ho sentito un forte "din". Non capivo cosa fosse fino a quando non mi sono girato verso la mia destra e ho intravisto uno dei cognati di g. riprendere con la videocamera la "folla". Il din era il rumore che produce la videocamera ogni volta che si inizia una ripresa. Più avanti nella cerimonia, il cameraman si è spostato nella prima fila, praticamente sotto l'altare, la liturgia prevedeva un'inginocchiamento, il cameraman si è abbassato. Ho pensato che il senso del sacro lo avesse pervaso, invece lui gira la camera e inizia una carrellata dal basso della prima fila.

Coincidenze.

Oggi al battesimo di ale ero seduto con fabio ed anna, stavo dicendo a fabio che ero stato in quella chiesa qualche anno prima per il battesimo di un altro bambino, il tempo dirlo e vedo gabriele (il bambino di allora) seduto con sua madre qualche banco avanti, erano li per il battesimo di una bambina.

Demenze.

La moglie dello zio a. ha 96 anni e non ci sta più con la testa, oggi insultava pesantemente il marito e la figlia con epiteti che mai avrei immaginato. Purtroppo sono cose che capitano, la cosa che ho trovato straordinaria è che nonappena la nonnina ha visto ale lo ha subito chiamato con il più dolce "vieni qua gioia" che abbia mai sentito. Quando ero piccolo mia nonna vincenzina soffriva anche lei di una grave forma di demenza, e come la nonnina di 96 anni mi dicono che sparasse epiteti da scaricatore di porto. Come la nonnina si è sempre comportata sempre nel più dolce dei modi verso il nipotino, tant'è che io non ho il minimo ricordo diretto della sua demenza, lei era demente per tutti gli altri tranne che per me.

Grazie francesca.

Ancora oggi ringrazio francesca sciascia di averci suggerito la lettura del diario di anna frank quando si frequentava la seconda media, noi eravamo dei picciottelli lei era la nostra prof di italiano. Ci suggeri' il diario e se questo e' un uomo da leggere per l'estate e grazie a dio li lessi. Chi conosce villa spina sa della grande vasca a otto punte, li c'era e c'e' un albero puzzolente, ovvero un albero che produce un olezzo tremendo se si strofina la corteccia. Sotto quell'albero ho letto anzi divorato il diario di una ragazzina come ragazzino ero io. Ho iniziato a leggere con il maggior distacco possibile, consapevole del finale e ho finito sperando di aver letto o capito male, sperando che anna non finisse scoperta sperando che non finisse male sperando che spuntasse anna stessa a dirmi che adesso era una signora felice in uno stato dell' east cost americana sperando che esista un diario due dove la storia continua sperando non so cosa. Fino a que...

Ultimo giro.

Oggi durante il penultimo passaggio in tre ero spompato del tutto. Wg ci ha fatto sedere e stringere per tornare in tre. In quel momento ero consapovole di non potercela fare, wg parlava e ha pronunciato la parola "oltre", il mio cervello a quel punto ha tradotto "oltre" in "over" e lo ha continuato a ripetere e ripetere e ripetere. Come un motore appena acceso le gambe hanno ripreso a pompare come se mi fossi appena seduto, ho fatto gli ultimi minuti andando a cento, avrei potuto scalare una montagna. Incredibile.