domenica, gennaio 04, 2015

Pitosforo

Il nome dell'albero credo sia pitosforo. La sdraio credo esista ancora. Il libro è un tesoro prezioso, forse uno dei pochi se non l'unico a non respirare.

Poco fa un film, abbastanza banale a dire il vero, mi ha fortemente emozionato perché mi ha ricordato quel pitosforo e il perché più profondo del mio ateismo.

Del film ho indovinato un paio di nodi centrali della storia. Del libro che mi è ritornato in mente non avevo immaginato nulla durante la sua lettura.

Avevo poco più di dodici anni. Lei pure.

domenica, ottobre 26, 2014

Il cielo è di tutti. No frontiere.

Un giorno l'idea stessa delle frontiere sarà ridicola e insensata come oggi ci pare ridicola e insensata l'idea dello ius primae noctis o dei sacrifici umani.

Il film documenta il viaggio e con il viaggio le storie di un finto corteo nuziale che attraversa l'europa per poter arrivare in Svezia. Emoziona fino alle lacrime e ti (almeno "mi") fa stare con la pelle d'oca per la maggior parte del tempo.

Numeri, flussi e cazzate politiche diventano persone. racconti  e nomi reali scritti su un muro.

Lo abbiamo visto a Santa Chiara dove abbiamo conosciuto la "sposa" del film presente alla proiezione.

lunedì, settembre 29, 2014

Scrivere e basta

Il proprio diario o blog o come diavolo lo si chiamerà non è fatto per essere letto dal proprio autore, ma solo per essere scritto.

lunedì, agosto 11, 2014

Footing, jogging, running

A me piace correre, ho capito che non lo faccio perchè mi fisso obiettivi o traguardi. Lo faccio perchè mi piace punto.

Questa estate ho corso nei dintorni della "contrada" Santoro ad Altavilla fra ville, villini e case orripilanti. Forse sarei in grado di correre anche su un tapirulan ma sono certo che correre a Mondello ed arrivare fino al faro di Capo Gallo è un'altra cosa.

Oggi sono riuscito per un "caso logistico" a correre da quelle parti. Ho fatto tutta la salita senza rendermi conto, come tante altre volte, che il vento che saliva dal mare mi stava dando una mano. Cancello toccato. Lo stesso vento durante la discesa pareva dire, urlando più forte della musica nelle cuffiette, adesso sono cazzi tuoi.

Non vedo l'ora di andare a mare da quelle parti con la mia famiglia.

giovedì, luglio 31, 2014

Ieri

Ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma ma